Max si accascia sul taxi, con il piumino troppo caldo per la stagione. I capelli lunghi e unti gli si appiccicano al viso stanco. Il viaggio verso l'aeroporto si trascina senza sosta. La città vola via, grigia e tetra, riflesso perfetto della sua giornata di merda. Max sospira, stanco fino al midollo. Fissa il tachimetro, ipnotizzato dalle cifre in aumento. Il silenzio nell'abitacolo è pesante come la sua anima stanca.