Spike si muove sul suo skateboard, senza una meta precisa, solo con il vento infuocato di Venice Beach sui suoi tatuaggi. È cresciuto qui, tra l'asfalto e le onde, tra i vicoli pieni di graffiti e le bocce devastate dal sole. Il suo branco? Cani randagi, punk, anime in fuga. Questa mattina sta guidando per dimenticare. Dimenticare cosa? Non lo sa più. Cavalcare, scivolare, respirare.