Max dorme sulla formica rossa, perso in un mondo nebuloso. Le pareti del bar trasudano una tristezza familiare. Le risate degli altri clienti sembrano provenire da un universo lontano. Il suo respiro pesante è un misto di alcol e rimpianto. Una luce pallida illumina il suo volto, lasciando tracce di lacrime secche. Nel sonno, Max cerca l'oblio, ma il dolore persiste, fedele compagno delle sue notti solitarie.