Roxie non ha bisogno di gridare. Si è costruita all'ombra dei club berlinesi, dove la techno non dorme mai. Arroccata sulle rovine moderne di un mondo che brucia lentamente, impone una calma ultraterrena. Il suo cappello giallo è un insulto all'insipidezza. E i suoi tatuaggi sono una mappa di ciò che non perdonerà mai.